Sistemi BESS: Nuovo capitolo per Re Solution Hub

News

Un nuovo capitolo per Re-Solution Hub.

Da oggi affianchiamo ai nostri servizi un nuovo ramo di attività dedicato alla sostenibilità economica e ambientale, con un primo focus sui sistemi di accumulo elettrochimico (BESS – Battery Energy Storage System).

Perché le BESS?
Perché mettono d’accordo due obiettivi che troppo spesso vengono trattati come alternativi: la riduzione dell’impronta carbonica e la generazione di valore economico.

Un sistema di accumulo ben progettato permette di:
→ efficientare l’uso dell’energia rinnovabile autoprodotta o acquistata, riducendo sprechi e dipendenza dalla rete
→ generare nuovi ricavi, partecipando a mercati e meccanismi dedicati allo stoccaggio
→ abbattere i costi di produzione, spostando i consumi energetici verso le ore più convenienti

È un’opportunità concreta per imprese e investitori che vogliono unire sostenibilità e ritorno economico.

Stiamo definendo l’ecosistema di partner, industriali e di progettazione, con cui rendere disponibile questo nuovo servizio di consulenza.

Cosa è una BESS: la tecnologia che rende possibile una rete sempre più rinnovabile

La transizione energetica ha un problema di tempismo: il sole e il vento producono energia quando ce n’è di più, non necessariamente quando ce n’è più bisogno. Le BESS — Battery Energy Storage System — sono la tecnologia che risolve questo disallineamento, ed è per questo che oggi non sono più un esperimento di nicchia, ma uno degli asset infrastrutturali più richiesti della transizione energetica: a livello di rete, dove permettono al sistema di assorbire quote crescenti di rinnovabili, e a livello di singola azienda, dove trasformano lo stesso principio in risparmio e in valore.

A livello industriale, una BESS è un asset infrastrutturale maturo: un insieme di container preassemblati che racchiudono i moduli batteria (quasi sempre celle agli ioni di litio, nella variante LFP — litio-ferro-fosfato — scelta per le applicazioni stazionarie per la sua stabilità termica e affidabilità), il sistema di conversione (inverter/PCS), il sistema di gestione (BMS a livello di cella e pacco, EMS a livello di impianto), la climatizzazione e le protezioni elettriche. Il dimensionamento si costruisce attorno all’uso che se ne vuole fare: conta la capacità in MWh, ma anche il rapporto tra potenza ed energia (espresso in ore di autonomia, o in C-rate), perché un impianto pensato per tagliare picchi di potenza per pochi minuti e uno pensato per spostare energia da un capo all’altro della giornata sono entrambi ottime soluzioni, semplicemente per obiettivi diversi. Definire l’obiettivo è il primo passo di un buon progetto, non un ostacolo.

Quello che rende oggi la tecnologia particolarmente interessante è la velocità con cui sta scendendo il prezzo: nel 2025 il costo dei pacchi batteria per lo storage stazionario è sceso fino a circa 70 $/kWh, il 45% in meno rispetto al 2024 — una curva di discesa dei costi paragonabile a quella che il fotovoltaico ha vissuto un decennio fa, e che sta rendendo lo storage un investimento sempre più accessibile anche per aziende di dimensioni medie.

Cosa fa, concretamente, una BESS in azienda? Fa quattro cose, spesso in combinazione tra loro, e nel secondo articolo vedremo perché è proprio questa combinazione a rendere il progetto particolarmente conveniente: immagazzina energia quando costa poco, o quando è prodotta in eccesso da un impianto fotovoltaico, per restituirla quando serve o quando costa di più; taglia i picchi di prelievo dalla rete, riducendo la potenza impegnata contrattuale; può partecipare a mercati e servizi dedicati alla flessibilità della rete elettrica, generando un ricavo aggiuntivo; e, se dimensionata anche per questo, garantisce continuità di alimentazione in caso di interruzioni di rete.

Un ultimo elemento fa parte, a pieno titolo, di un buon progetto: come ogni asset industriale, la batteria ha un proprio ciclo di vita tecnico, con una capacità che si riduce gradualmente nel tempo e che viene reintegrata a metà vita utile (augmentation). È un parametro noto e ben gestito dall’ingegneria dello storage fin dalla fase di progettazione — esattamente come si pianifica la manutenzione di qualunque altro impianto produttivo di lunga durata.

Tag
BESS